PET TERAPY

Progetto Pet Therapy

Sono ormai numerosi i riscontri dell’effetto benefico prodotto dalla presenza di animali in un contesto socio sanitario, sia che l’animale venga utilizzato come parte integrata di un programma terapeutico (Terapia Assistita con Animali o AAT) sia che venga utilizzato in attività più informali (Attività Assistita con Animali o AAA).
Possiamo definire la Pet Therapy come un servizio realizzato attraverso attività di relazione con gli animali, teso a offrire un contributo concreto al benessere della persona. Indipendentemente dalla specie di animale utilizzata la sua presenza, solitamente, risveglia l'interesse di chi ne viene a contatto, attira la sua attenzione e permette l'instaurarsi di relazioni affettive e canali di comunicazione privilegiati, stimolando energie positive con un conseguente miglioramento dello stato di salute.
Questo servizio può essere utilizzato in diversi ambiti: dalle differenti situazioni di handicap, alle persone sole, dalle molteplici problematiche di disagio sociale e quotidiano, in tutte quelle realtà in cui l’interazione uomo-animale può rappresentare un’importante chiave di svolta emozionale, cognitiva, formativa, assistenziale e terapeutica.

Anche l’educazione cinofila nei programmi didattici della scuola “Cardinal Schuster”

• Redazione

• 27/03/2025

• NOTIZIE DA CESENATICO

La scuola “Cardinal Schuster” di Cesenatico, da sempre un’eccellenza nel settore della didattica pedagogica, propone spesso ai propri bimbi dei progetti educativi molto interessanti. E così, martedì scorso, nel giardino del plesso scolastico di Ponente, si é presentato un docile branco di cani per l’ultima fase del progetto di educazione cinofila riservato a tutte le sezioni dell’istituto.

Si tratta dell’iniziativa di Pet therapy curata da “Hippodog Cesena”, un momento formativo realizzato in collaborazione con Romagna Banca, studiato appositamente per bambini delle scuole dell’infanzia, finalizzato a generare la comprensione del comportamento dei cani e della corretta interazione, necessaria per un avvicinamento in sicurezza nel totale rispetto dell’etologia animale, capirne le diversità e come approcciarsi. Le attività assistite con animali, infatti, incentivano la responsabilità dei comportamenti offrendo dei riferimenti corretti nell’età evolutiva.

“I bambini – spiega la maestra Silvia Buda – hanno una forte attrazione verso l’animale: cercano il contatto fisico, la comunicazione e, soprattutto, il gioco. Il cane diventa dunque uno ‘stimolo’ molto forte e la motivazione per impegnarsi in qualcosa che generalmente crea grosse difficoltà, ad esempio l’attenzione o la concentrazione. Il bambino, inoltre, si sente accettato e apprezzato perché l’amore incondizionato del cane gli offre una grande sicurezza. Il cane può insegnare al bambino a rapportarsi correttamente con i suoi coetanei e a rispettare l’autorità dell’adulto attraverso la comprensione e il rispetto delle dinamiche sociali”.

Gli obiettivi del progetto, dunque, erano la “conoscenza” e il “rispetto” per il cane attraverso il gioco e il divertimento. Anche i bambini timorosi verso i cani hanno trovato il loro spazio in questa attività: é stata infatti l’occasione per incontrare cani equilibrati e pacifici che hanno dato anche al bambino più schivo il coraggio di apprezzare la compagnia dei simpatici amici a quattro zampe.

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